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NEWS
 08.01.2019 - UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO
“UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO” tratto dall’omonimo romanzo di Vincenzo Cerami con Massimo Dapporto
musiche originali di  Nicola Piovani
adattamento e regia di Fabrizio Coniglio
 
Martedì 8 gennaio al Teatro Sociale sarà di scena “Un borghese piccolo piccolo”, tratto dal romanzo di Vincenzo Cerami che lo stesso Pier Paolo Pasolini presentò agli editori. La storia, diventata famosa grazie al capolavoro cinematografico di Mario Monicelli con Alberto Sordi, è un ritratto di agghiacciante attualità.
La tinta grottesca con cui Cerami descrive le umili aspirazioni del protagonista Giovanni, il “piccolo” borghese vengono trasposte sul palcoscenico grazie alla bravura di Massimo Dapporto, attore capace di rendere il ridicolo e il tragico nello stesso tempo, con sfumature di grande umanità. Le musiche del premio Oscar Nicola Piovani scandiscono le vicende dei protagonisti, sottolineandone la solitudine e la meschinità. Si tratta di una tragicommedia che, se nella prima parte riesce a regalare momenti di esilarante comicità̀, ha poi un’evoluzione che culmina in un epilogo estremamente drammatico.  Il borghese è Giovanni Vivaldi, un uomo di provincia, il cui maggior desiderio è quello di sistemare suo figlio Mario proprio in quel ministero in cui lavora da oltre trent’anni. Ma come ottenere una raccomandazione per il figlio? Da questa domanda ha inizio la sua ricerca disperata di una scorciatoia, in questo caso rappresentata dalla Massoneria, per garantire un futuro al ragazzo. Ma proprio il giorno del concorso, mentre Giovanni e il figlio si stanno recando al ministero, dei rapinatori in fuga sparano e accidentalmente colpiscono Mario che muore. La reazione di Giovanni sarà imprevedibile.
 
 
 12.12.2018 - A testa in gił
La stagione di prosa del 2018 si chiude con una commedia sarcastica e dissacrante: “A testa in giù” di Florian Zeller
Approda finalmente in Italia la commedia L'envers du décor di Florian Zeller, diventata famosa sul grande schermo nel 2018 grazie all’interpretazione di Gérard Depardieu e Daniel Auteuil nel film Sogno di una notte di mezza età. La trama riprende la formula vincente della cena tra amici, in voga nella commedia francese, e trasporta lo spettatore in un turbinio di equivoci e colpi di scena che lasciano col fiato in sospeso. Una particolarità: il testo è costruito sull’idea che i personaggi, oltre a parlare normalmente fra loro, esprimono ad alta voce di fronte al pubblico anche i propri pensieri più nascosti. L’effetto è dirompente e trasforma una comune vicenda in un formidabile e spassoso labirinto di gesti e parole, sempre in bilico fra realtà e finzione. Il risultato è uno spettacolo originale e sorprendente per chi ama le commedie intelligenti che prende vita grazie agli istrionici talenti comici di Emilio Solfrizi e Paola Minaccioni e alla regia di Gioele Dix. Un grande gioco di attori che svelano, con la tecnica del doppio linguaggio, una verità comica, crudele e meravigliosamente patetica.
 29.11.2018 - Arlecchino servitore di due padroni
La sera del 19 novembre alle ore 21 il Teatro Sociale ospiterà il secondo appuntamento della stagione di Prosa al teatro Sociale, curata dalla Fondazione Artioli con il Patrocino e il Sostegno del Comune di Mantova. Sarà in scena il classico Arlecchino servitore di due padroni un perfetto meccanismo comico, girandola di maschere e personaggi della Commedia dell’Arte, specchio di una borghesia dinamica e virtuosa, celebrazione dell’intraprendenza femminile e dell’amore romantico, ma soprattutto commedia che dal 1745 non smette di affascinare il pubblico. Natalino Balasso, sotto la guida del regista Valerio Binasco trasporterà lo spettatore in una dimensione giocosa e leggera, a tratti malinconica e ricca di suspense e lo inviterà a prendere parte ad una festa che celebra la potenza stessa del teatro, la poesia di Carlo Goldoni e il talento chi ogni sera calca le tavole del palcoscenico.
L’attore veneto sarà doppiamente Arlecchino perché al termine della serata riceverà il premio Arlecchino d’oro, consegnato a partire dal 1999 dalla Fondazione Artioli come riconoscimento alla carriera di artisti di rilievo internazionale che nel loro percorso abbiano saputo valorizzare la mescolanza tra le varie arti.
 
 05.11.2018 - IL SOGNO DI CHAGALL - ATE, TEATRO, MUSICA
Da ottobre a dicembre si terranno a Palazzo della Ragione degli eventi ideati per arricchire ed esaltare la mostra Marc Chagall. Come nella pittura così nella poesia. Fonte primaria d’ispirazione per le manifestazioni in programma, a cura della Fondazione Artioli, è la stessa esposizione, in particolare i teleri esposti nell’ultima sala. Il sogno di Chagall è infatti quello che vediamo dipinto nelle tele che il pittore realizzò per il Teatro ebraico di Mosca: un tripudio di colori dove i protagonisti assoluti sono il teatro, la danza e la musica, uniti in un inno che la pittura vuole cantare a nome di tutte le arti.  Proprio queste arti trovano un posto d’eccezione nel palinsesto: si passa dalla proposta di COD Danza che trasformerà le visioni rappresentate nei quadri in passi di danza, agli appuntamenti sulla cultura ebraica in collaborazione con la Comunità Ebraica, Man Tovà e il Cinema del Carbone, per arrivare ai concerti di OCM e Mantova Musica, in grado di mutare le immagini in note, grazie a composizioni ispirate all’immaginario di Chagall. Due voci recitanti riporteranno in vita la passione tra Marc e Bella Chagall ripercorrendo stralci dell’autobiografia del pittore.  Le arti dello spettacolo saranno così le vere protagoniste attorno a cui ruoterà la ricca proposta degli eventi per dare allo spettatore la possibilità di apprezzare la strabiliante bellezza di tele intrise di creatività e poesia.
La Fondazione Artioli si è avvalsa della collaborazione del Gruppo Tea.
La partecipazione agli eventi a Palazzo della Ragione è vincolata alla prenotazione al numero 800 085 992 e all’acquisto del biglietto della mostra nella giornata stessa dell’evento; al termine degli spettacoli sarà possibile accedere alla mostra con un accompagnatore d’eccezione.
www.chagallmantova.it
 
 
 26.10.2018 - Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles
La sera del 30 ottobre alle ore 21 si apre la stagione di Prosa al teatro Sociale, curata dalla Fondazione Artioli con il Patrocino e il Sostegno del Comune di Mantova. Per l’occasione il teatro accoglierà sul palco un vero e proprio mattatore dei nostri tempi: Paolo Rossi! Con la sua verve da eterno bambino e un brio esplosivo fatto di battute pronte e scherzi al limite del credibile Rossi orchestrerà le azioni di una compagnia che naviga a vista, all’interno di una struttura drammaturgica liquida e sempre nuova. Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles è infatti uno spettacolo che vuole omaggiare Molière, raccontandone la straordinaria visione teatrale con una trama sempre in bilico tra il dentro e il fuori scena, tra il personaggio, l’attore e la persona. Lo sfondo è Versailles, ma le parole e gli intrecci seicenteschi si incrociano con le visioni del tempo presente, perché in fondo il tempo passa me le situazioni si ripetono: la storia è sempre la stessa, ovvero quella del conflitto tra il potere e i fuorilegge, tra il teatro e la vita.
 10.10.2018 - IL SOGNO DI CHAGALL - ARTE, TEATRO, MUSICA
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