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 24.01.2014 - HAMLET di Nicholas Hynter con Rory Kinnear

Si chiude MARTEDI’ 28 GENNAIO  il ciclo di collegamenti satellitari col National Theatre di Londra che hanno portato a Mantova il meglio del teatro del West End londinese.

Martedì 28 alle ore 20:00 sarà in scena HAMLET di William Shakespeare, spettacolo proposto in collaborazione con il Cinema Teatro Ariston di Mantova nell’ambito della rassegna dedicata a Shakespeare.

Spettacolo interamente in lingua originale con i sottotitoli in italiano.

 20.12.2013 - EXAMLETO di W.Shakespeare con Roberto Herlitzka

Uno spettacolo maturo, consapevole e ironico che vede Herlitzka unico protagonista di un monologo fedele al testo shakespeariano nelle parole, ma non nella struttura. L’attore-Amleto smonta infatti le battute della tragedia per mischiarle e ricomporle, riproponendo al pubblico solo le frasi del principe danese ed escludendo quelle degli altri protagonisti dell’opera.

 

Regista e attore della messinscena, Roberto Herlitzka fu invitato a inaugurare il ciclo “Incontri con Amleto” al Teatro della Villa di Walter Pagliaro. Egli stesso ammette d’essersi presentato “per poter dire d'aver detto in scena almeno una volta le battute di Amleto. Mi sono illuso che esse bastassero ad evocare tutti i personaggi, l'intera vicenda e forse qualcos'altro ancora. E che quel qualcos'altro fosse il tempo, che, non essendo morto giovane neppure da Amleto in scena, ho avuto più di lui per ripensare il suo destino, e il mio; di ricordarli, soffrirli, meditarli, riderne, di recitarli insomma; come un attore che ha passato il tempo di dover fingere d'essere Amleto”.

 

Ruggero Cappuccio, che dal 2001 ha deciso di inserire ExAmleto tra le produzioni di Teatro Segreto, definisce il lavoro di riscrittura scenica di Herlitzka come “un’esplorazione del più grande sentimento teatrale che le scene mondiali conoscano: la solitudine. Herlitzka-Amleto è solo davanti a se stesso come attore, mentre nello specchio rappresentativo in cui si riflette la morte e il teatro adescano la disperazione di dire, dire ancora prima che tutto il resto sia silenzio. Amleto è solo, i suoi interlocutori restano invisibili fisicamente per materializzarsi nella voce e nel corpo di Herlitzka. Le anime di Amleto sono infinite, almeno quante sono le anime del capolavoro di Shakespeare”.

 24.11.2013 - MUSICI ALLA CORTE DEI GONZAGA
La serata, allestita in collaborazione con la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico di Mantova, si svolgerà nella straordinaria cornice della Sala dei Fiumi, adiacente allo spettacolare Giardino Pensile del Duca Guglielmo, che fu lui stesso un elegante compositore. In effetti la casata dei Gonzaga era conosciuta in tutto il mondo per la raffinata competenza in campo musicale e nel corso della sua storia secolare si avvalse della collaborazione di grandissimi maestri, quali Claudio Monteverdi e Pierluigi da Palestrina.
Il 24 novembre dunque si cercherà di far rivivere questa squisita e incomparabile temperie, proponendo un appassionante gala di musica barocca, i cui interpreti, giovani cantanti di talento selezionati da un’apposita commissione, presenteranno arie dei più rinomati autori di questa floridissima stagione della musica europea.


Saverio Martinelli – clavicembalo
Marco Zante – violoncello

Avellino Gian Marco (tenore)

Angelo Goffredi (tenore)
Carlo Andrea Masciadri (Basso)

Beatrice Palumbo (soprano)
Kachi Sanae (soprano)
Alessandra Caruccio (mezzosoprano)
Francesca Biliotti (mezzosoprano)
 


 19.11.2013 - MACBETH
In collaborazione con MULTISALA ARISTON -Via Principe Amedeo 20

Stagione satellitare in diretta dal NATIONAL THEATRE di Londra, spettacolo in lingua originale con sottotitoli in italiano.

La tragedia shakespeariana del Macbeth è stata rappresentata in innumerevoli riadattamenti nel corso dei secoli. Il dramma si snoda su un tema sempre attuale: la brama di potere e le sue insidie. La trama è nota e mostra l'avverarsi delle predizioni fatte a Macbeth (generale dell'esercito scozzese) e al suo compagno Banquo da parte di tre streghe riguardo l'ascesa al trono di Macbeth e una discendenza reale per Banquo. La profezia scatena in Macbeth un'insaziabile fame di potere e lo incatena ad una logica perversa. Nominato dal re di Scozia signore di Cawdor, il protagonista -con la complicità della spregiudicata Lady Macbeth- mette in atto un cinico piano omicida. Banquo viene ucciso dai sicari di Macbeth e.....
 22.10.2013 - INIZIA LA STAGIONE MANTOVA TEATRO
DOMENICA 27 OTTOBRE 2013
TEATRO ARISTON ORE 21.00

SILVIO ORLANDO & Popular Shakespeare Kompany

IL MERCANTE DI VENEZIA


di William Shakespeare
regia VALERIO BINASCO

con (in o.a.) Andrea Di Casa, Fabrizio Contri, Milvia Marigliano,
Simone Luglio, Elena Gigliotti, Nicola Pannelli, Fulvio Pepe,
Sergio Romano, Barbara Ronchi, Roberto Turchetta, Ivan Zerbinati


Musiche originali Arturo Annecchino
Scene Carlo de Marino
Luci Pasquale Mari
Costumi Sandra Cardini
Regista assistente Nicoletta Robello

Produzione Veronica Mona con Oblomov Films
in coproduzione con Fondazione del Teatro Stabile di Torino
e in collaborazione con Estate Teatrale Veronese


“L’essenziale, riguardo a Shylock, non è che un eretico o un ebreo, ma che è un outsider.
La terribile, umiliante, meschina sconfitta di Shylock mi mette a disagio.
Annuncio fin d’ora che starò dalla sua parte”
dalle note di regia di Valerio Binasco




In seguito al successo di Romeo e Giulietta (produzione Teatro Eliseo 2011, con Riccardo Scamarcio e Deniz Ozdogan), è nata una nuova compagnia, la Popular Shakespeare Kompany, che ha avuto il suo battesimo ufficiale con lo spettacolo la Tempesta all’interno del Festival Shakespeariano di Verona nel 2012. La compagnia si impegna ogni anno a mettere in scena un classico, con l’intento di continuare ad offrire al pubblico grandi testi, con modalità produttive nuove, che trasformino la crisi in occasione di rinnovamento e creatività.
Quest’anno, insieme a Silvio Orlando, la compagnia affronterà il Mercante di Venezia, una delle opere più note di Shakespeare. La storia è conosciuta: siamo a Venezia, è il XVI secolo. Bassanio, giovane gentiluomo veneziano, vorrebbe la mano di Porzia, ricca ereditiera di Belmonte. Per corteggiarla degnamente, chiede al suo carissimo amico Antonio, il mercante di Venezia,tremila ducati in prestito. Antonio non può prestargli il denaro poiché ha investito in traffici marittimi. Garantirà per lui presso Shylock, usuraio ebreo, che non sopporta lo stesso Antonio, poiché presta denaro gratuitamente, facendo abbassare il tasso d'interesse nella città. Nonostante ciò, Shylock accorda il prestito a Bassanio. L'ebreo però, in caso di mancato pagamento, vuole una libbra della carne di Antonio… richiesta che alla fine gli si rivolgerà contro.
Nella messa in scena di Valerio Binasco, però, si indaga profondamente nelle categorie di ‘bene’ e di ‘male’ fino a rimescolarle: fondamentale diventa allora lo scontro tra una moltitudine di uguali - i cristiani di Antonio -, e il singolo diverso - l’ebreo Shylock. Il male c’è, ma è il denaro in sé. “Nel Mercante, tutto gira intorno a un gruppo di amici”, spiega nelle note di regia Binasco: “Gli eroi di questa storia non sono degli eroi. Stanno in seconda e terza fila nella vita. Ma a hanno delle inquietudini. Una spinta che li porta al gesto rischioso. Tuttavia, il fatto che siano sempre avventure condivise con gli amici fa di loro degli eroi un po’ paesani, creatori di aneddoti più che di leggende. Il testo appare dunque come “una cupa contro-favola”, una storia che sembra una favola, ma che fa sorridere solo gli adulti, perché han perso ogni speranza. “Noi non dobbiamo cedere a questa tentazione.”, continua il regista: “Anzi: noi dobbiamo fare del mercante una grande favola, e una festa del teatro. Cioè della speranza.”. E queste sono le intenzioni.
Quanto alla questione dell’antisemitismo, classica accusa che vien mossa all’opera, con
Auden, Binasco ribadisce: “Nel mercante di Venezia le differenze religiose sono tratteggiate in modo fatuo: non è un problema di fede, ma di conformismo. L’essenziale, riguardo a Shylock, non è che è un eretico o un ebreo, ma che è un outsider”.
Il Mercante alla fine è una commedia. Tuttavia a leggerlo si prova anche un certo cupo disagio: “La terribile, umiliante, meschina sconfitta di Shylock”, ritorniamo a Binasco: “giusta o non giusta che sia, mi mette a disagio. Annuncio fin d’ora che starò dalla sua parte. Del resto, il bene e il male si spostano di continuo nel corso della pièce. Dipende dalle circostanze. Questa è una verità moderna e inattaccabile. La verità di una favola che rivela che non c’è nessuna verità. Eppure la vita può essere lo stesso una festa. Anche se il giorno stenta ad apparire. E non è notte né giorno. È l’ora stramba del teatro, quando sorge una luna di carta, e il vento accarezza le foglie senza fare alcun rumore. Niente ci ferisce. Nemmeno la vita. Non c’è nulla di più lieve, al mondo, del nostro essere qui. Insieme. Uguali”.

Con Silvio Orlando ritroviamo in scena attori che hanno partecipato alle regie shakespeariane di Binasco, come Andrea Di Casa, Fabrizio Contri, Milvia Marigliano, Nicola Pannelli. E poi: Fulvio Simone Luglio, Pepe, Barbara Ronchi, Roberto Turchetta, Ivan Zerbinati. Elena Gigliotti sarà nel ruolo di Porzia, Sergio Romano in quello di Lancillotto, Andrea di Casa di Bassanio, mentre Nerissa è interpretata da Milvia Marigliano, Antonio da Nicola Pannelli.
 16.10.2013 - CICLO DI CONFERENZE GRATUITE
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