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NEWS
 08.01.2016 - TRADIMENTI_MANTOVA TEATRO 2016
Lunedì 18 GENNAIO 2016 ore 21
Teatro Sociale di Mantova
Goldenart Production
TRADIMENTI
 
di Harnold Pinter
regia di Michele Placido
 
Ambra Angiolini e Francesco Scianna
e con Francesco Biscione
 
 
 
La storia si dipana a ritroso, dal 1977 al 1968.
Emma, manager in una galleria d’arte, e Jerry, scrittore e agente letterario, si rivedono due anni dopo la fine della loro relazione. Sono stati amanti per cinque anni, distraendosi dai rispettivi matrimoni in un appartamento preso in affitto, finchè Robert, marito di Emma e testimone di nozze di Jerry,costringe la moglie ad ammettere il tradimento, dopo aver sospettato a lungo sulla relazione tra i due. L’apparente banalità del ménage tra marito, moglie e amante si dissolve nel protrarsi della narrazione all’indietro. Mentre lo spettatore scopre nuovi dettagli, si delinea il carattere quasi esistenziale della condizione di tradito e traditore. L’inganno che copre la stanchezza di questi matrimoni, divenuti asfittici, diventa il passepartout per un’apparente libertà che, tuttavia, non va al di là della distrazione pura e semplice: i rapporti falliti restano, assieme ad una profonda stanchezza e all’impossibilità di fidarsi di chi si ha vicino. Il testo 'Tradimenti' nasceda uno spunto autobiografico: Pinter, sposato con l’attrice Vivien Marchant, visse una relazione lunga sette anni con la presentatricetelevisiva Joan Bakewell. Scritta nel 1978 e ambientata tra Londra e Venezia, questa è una delle commedie più famose dello scrittore premio Nobel 2005 per la letteratura, portata sul grande schermo nel 1983,diretta da David Hugh Jones con Jeremy Irons, Ben Kingsley e Patricia Hodge.
 
 
 
Biglietteria Teatro Sociale di Mantova
p.zza Cavallotti, 14/A 46100 Mantova tel. 0376 197 4836
Orari di apertura
Martedì e giovedì dalle 10:30 alle 12:30, mercoledì e venerdì dalle 17:00 alle 19:00.
La biglietteria aprirà un'ora prima dell'inizio dello spettacolo e sarà possibile acquistare i biglietti esclusivamente per la serata stessa.
 
 
 
 30.12.2015 - MANTOVA TEATRO 2016

Biglietteria Teatro Sociale di Mantova

p.zza Cavallotti, 14/A
46100 Mantova
tel. +39 0376 197 4836

Vendita online: http://www.teatrosocialemantova.it/

 
Orari di apertura
Martedì e giovedì dalle 10:30 alle 12:30, mercoledì e venerdì dalle 17:00 alle 19:00.
La biglietteria aprirà un'ora prima dell'inizio dello spettacolo e sarà possibile acquistare i biglietti esclusivamente per la serata stessa.
 
Prezzi:
 
BIGLIETTI
 
€ 25 platea
€22 palchi
€15 studenti/over 65
€15 palchettisti
€15 loggia e loggione
 
Pacchetti
 
€60 per 4 spettacoli
€40 per 4 spettacoli (riservato studenti)
 

 

 

 29.12.2015 - MANTOVA TEATRO 2016

La Fondazione “Umberto Artioli” Mantova Capitale Europea dello Spettacolo ha accettato con il consueto entusiasmo di organizzarela Stagione Teatrale in collaborazione con il Comune di Mantova. Si tratta di una breve stagione costituita da quattro appuntamenti che saranno un’importante anteprima di quello che offrirà, da Marzo, il palinsesto degli appuntamenti culturali e quindi, anche teatrali, di Mantova Capitale Italiana della Cultura. Il Teatro Sociale ospiterà i quattro spettacoli di prosa, in un rinnovato spirito di collaborazione tra istituzioni mantovane che questa amministrazione intende valorizzare e promuovere. La prosa ritrova così la cornice più congeniale dopo anni di attesa. Dunque, a partire dal 18 gennaio, saranno a Mantova quattro esempi del migliore teatro contemporaneo che hanno visto il loro debutto sulle scene nazionali nel corso della stagione 2015-2016. Alcuni tra i più noti registi e attori contemporanei metteranno in scena importanti testi del ‘900 che avranno come filo conduttore l’amore e i sentimenti in tutte loro declinazioni, spesso sganciati dai valori della tradizione per essere più vicini ed attuali al vissuto personale di ciascuno di noi.

 10.03.2015 - BARBARESCHI ARLECCHINO D'ORO 2015 AL TEATRO ARISTON

TEATRO ARISTON
GIOVEDì 19 MARZO ORE 21.00

CERCANDO SEGNALI D'AMORE NELL'UNIVERSO
di e con LUCA BARBARESCHI

regia di CHIARA NORCESE
CON MARCO ZURZOLO 5TET
Uno spettacolo ricco di grandi emozioni che arrivano al cuore dello spettatore

Nel corso della serata verrà consegnato il premio ARLECCHINO D'ORO 2015 a Luca Barbareschi

Per festeggiare i primi quarant’anni di carriera, Luca Barbareschi torna in teatro con un one man show ironico, divertente, pieno di energia e di musica dal vivo che affascinerà e incanterà il pubblico. Con un racconto letterario che ripercorre la carriera e racconta il percorso artistico e umano che ha contraddistinto la sua vita professionale. Lo fa con le parole dei più grandi autori con i quali ha avuto la fortuna ed il piacere di confrontarsi. Con la saggezza di Shakespeare o con l’ironia pungente di Mamet, accompagna lo spettatore in un viaggio emotivo sospeso nella magia del gioco teatrale. Con il “pretesto” della sua biografia ripercorre le tappe fondamentali della sua vita, prendendo a prestito le parole di autori famosi da Shakespeare, Mamet, Tomasi di Lampedusa, Eschilo e l’accompagnamento di grandissimi autori musicali (Mozart, James Taylor, Chico Buarque) da vita ad uno spettacolo emozionante, commovente, coinvolgente e al contempo divertente.

Questo spettacolo è dedicato a quanti non hanno smesso di cercare nei loro sogni, nei cieli notturni, nelle storie antiche, nelle lunghe attese, nella voglia di fare festa perché la vita è questo strano gioco nel quale tutti ci troviamo a recitare. Lo show è arricchito dalla band musicale di Marco Zurzolo, musicista e amico con cui Luca Barbareschi ha condiviso tante avventure artistiche.
 20.02.2015 - "MAESTRANZE, ARTISTI E APPARATORI PER LA SCENA DEI GONZAGA (1480-1630) Convegno Internazioanle di studi
Convegno organizzato da Fondazione Mantova Capitale Europea dello Spettacolo

in collaborazione con Università degli Studi di Verona – Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica

a cura di Simona Brunetti

con il contributo di:
Comune di Mantova,
Fondazione Banca Popolare Agricola di Poggio Rusco,
Università degli Studi di Verona

con il patrocinio di:
Regione Lombardia,
Provincia di Mantova,
Centro Studi Leon Battista Alberti,
Centro d'arte e di cultura internazionale di Palazzo Te,
Archivio Storico di Mantova,
Archivio Storico Diocesano di Mantova,
Parco del Mincio - Mantova
 30.01.2015 - MANTOVA TEATRO 2014-2015 VI ASPETTA CON ONIRIA

VENERDÍ 13 FEBBRAIO 2015

TEATRO BIBIENA – ORE 21.00


ONIRIA


di e con Antonella Costa

Antonella Costa racconta così la “sua” Oniria.
Una figlia sogna il padre. Pochi istanti dilatati nei quali si condensa un'impossibile, infranta storia d'amore. Durante il sogno la figlia si mostra convinta di star modellando la figura del padre secondo il proprio intendimento: ma in realtà perde ogni controllo su di lui e su se stessa, mentre cerca in tutti i modi di ricostruire, incollando un suono a un'identità, a un'anima, a un viso, un padre che le sfugge. Dopo aver rievocato avvenimenti fondamentali della propria vita e aver illustrato la propria acquisizione di una tecnica perfetta per lasciarsi cadere, di fronte a un fatto inatteso, atroce, la figlia resta disarmata, inconscia di sé, e non riesce più ad esprimersi se non in forma poetica, in cui i simboli si accumulano fino a un punto estremo, prima che il sogno venga distrutto dal risveglio. La figlia non è una bambina. Però non si sente neppure del tutto donna; parla con sicurezza assoluta di tutto ciò che ignora, ma delle cose più concrete dubita. Si esprime in un modo tutto suo, in un linguaggio a volte scolastico, un po' antiquato, innecessariamente adorno, cui si mescolano termini estremamente colloquiali e grossolani. Il padre non è interpretato da un attore, ma prende corpo in uno strumento, una fisarmonica, a sua volta agìta da un musicista. La presenza di questo strumento in particolare ha origine da un insieme di qualità che vengono attribuite a questo padre, al suono che rappresenterebbe il suo particolare modo di esistere. Un suono universale, complesso, antico, androgino, ciclotimico, appassionato, discreto, stridente, eclettico, allegro, melanconico, rabbioso: un suono che respira, un suono vivo. Un suono che non è il semplice veicolo di una partitura, ma di ogni nota eseguita offre una nuova interpretazione, una versione unica ed esclusiva. Se bisogna riassumere il padre in un suono, questo deve riunire in sé tutte quelle caratteristiche. Se questo suono raggiunge la figlia, deve inquietarla, sedurla, ispirarla, sconcertarla, divertirla e aggredirla, tutto in egual misura. Attraverso la sua interpretazione, il testo mira a un senso musicale. Il padre e la figlia non parlano tra loro: tuttavia dialogano, discutono, nel solo modo in cui sanno e possono farlo, per mezzo della musica.
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