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NEWS
 26.11.2019 - Misantropo di Molière
La commedia di Molière riesce ad essere di grande attualità anche dopo più di trecento
anni, grazie all’approfondimento psicologico dei personaggi, che ieri come oggi si
scontrano con l’ipocrisia della società e reagiscono a loro modo alle convenzioni da
essa imposte. Alceste, Giulio Scarpati, è un uomo cerebrale e indignato, che non ammette
compromessi e debolezze, una sorta di anacoreta per il quale l’etica si impone come unico
fine e la morale conta più della stessa vita. Ma questo paladino del vivere corretto ha la
sventura di innamorarsi, ricambiato, di una donna, Celimene, interpretata da Valeria
Solarino, che è il suo opposto in tutto. Si forma così una coppia sentimentalmente
paradossale e impossibile: i due non si capiscono ma si amano, si sfuggono ma si cercano,
si detestano ma si desiderano. Potrebbero senza dubbio essere un uomo e una donna del
ventunesimo secolo, con torti e ragioni equamente distribuiti, orgogliosi nel non cedere alle
richieste dell’altro, non disposti a rinunciare alle proprie scelte di vita, in perenne conflitto
irrisolto. Un conflitto che forse nemmeno l’amore con le sue lusinghe riuscirà del tutto a sanare.
 
 
 
 05.11.2019 - Un tram che si chiama desiderio
5 Novembre 2019
“UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO” di Tennessee Williams
con Mariangela D’Abbraccio e Daniele Pecci
regia di Pier Luigi Pizzi
 
Il dramma, vincitore del premio Pulitzer nel ’48, mette per la prima volta l’America allo
specchio su temi quali omosessualità, sesso, disagio mentale e ipocrisia sociale.
Ambientato nella New Orleans degli anni ’40, narra la storia di Blanche DuBois, interpretata
da Mariangela D’Abbraccio, che, in seguito al pignoramento della casa di famiglia, lascia la
città di Laurel e si trasferisce nel piccolo appartamento della sorella Stella, sposata con un
uomo rozzo e volgare di origine polacca, Stanley Kowalsky, interpretato da Daniele Pecci.
Blanche ha un passato turbolento, è alcolizzata, vedova di un marito omosessuale, e cercherà,
fallendo, di ricostruire un rapporto salvifico con Mitch, amico di Stanley, che inizialmente
sembra comprendere i tormenti della donna e le promette di prendersi cura di lei. Ma il violento
conflitto che si innesca fra lei e Stanley, la porterà a rimanere di nuovo sola e la condurrà alla
pazzia, già latente in lei. Una trama ancora attuale, che il film con Vivien Leigh e Marlon
Brando ha reso eterna.
 
 01.10.2019 - STAGIONE TEATRALE DI PROSA 2019-2020
La stagione di prosa della Fondazione Artioli animerà il palco del Teatro Sociale da novembre ad aprile, in un caleidoscopio di spettacoli innovativi e mai banali.
Si aprirà martedì 5 novembre con un grande classico: Un tram che si chiama desiderio, una trama ancora attuale che il film con Vivien Leigh e Marlon Brando ha reso eterna. Martedì 26 novembre Giulio Scarpati e Valeria Solarino riporteranno in vita la guizzante prosa del Misantropo di Molière, racconto di un conflitto che forse nemmeno l’amore con le sue lusinghe potrà sanare.  Il 2019 si chiuderà mercoledì 4 dicembre con Skianto di e con Filippo Timi, poetica storia di un bambino diversamente abile e dei suoi desideri irrealizzabili, mentre il 2020 si aprirà mercoledì 15 gennaio con il dramma scandalo After Miss Julie: Gabriella Pession e Lino Guanciale tingeranno il palco di rosso, simbolo di una tragedia sempre latente, difficilmente evitabile. A fine gennaio, lunedì 27, sarà di scena Simone Cristicchi con Manuale di volo per uomo, favola metropolitana di un individuo fuori dal comune, ricca di musica ed emozioni. Mercoledì 26 febbraio si tornerà sul classico con Il piacere dell’onestà di Luigi Pirandello, in scena grazie all’intensa interpretazione di Geppy Gleijeses e Vanessa Gravina. La chiusura della stagione sarà invece affidata giovedì 12 marzo a Si nota all’imbrunire di Lucia Calamaro, trama cucita ad hoc per Silvio Orlando, attore abile nel creare empatia con lo spettatore, riuscendo a toccare anche corde squisitamente tragicomiche, fino al colpo di scena finale.
Classico e contemporaneo saranno quindi gli ingredienti scelti per un anno di proposte di alto livello culturale, attente sia alla tradizione che al gusto delle nuove generazioni, così che le porte di un edificio simbolo della città possano accogliere un pubblico trasversale e composito. Un palinsesto eclettico per offrire allo spettatore quella magia che solo un’esibizione dal vivo può donare.
 
 07.06.2019 - OPEN FESTIVAL MANTOVA
OPEN Festival
Teatro Urbano e Nouveau Cirque
Mantova 7/9 giugno 2019 dalle ore 17
 
Dopo il successo della prima edizione, Mantova tornerà a parlare il linguaggio del teatro urbano, per costruire un dialogo diretto e immediato con il pubblico.
 
Tre giorni straordinari in cui la città inviterà tutti a vivere la vocazione originaria della Festa del teatro: un palcoscenico sotto le stelle con spettacoli fino a notte fonda fra le piazze del centro e i giardini di Palazzo Te che al tramonto aprirà i cancelli al pubblico. 
Una seconda edizione che si svilupperà quest’anno con 14 compagnie, 58 eventi tra spettacoli e laboratori e la sorprendente passione di oltre 50 giovani artisti.
 
Se la prima edizione ha raccolto un consenso che ha sorpreso gli stessi organizzatori, la seconda edizione diventa una grande sfida: con il teatro urbano lo spazio si trasforma in un luogo in cui l’arte dialoga, gioca e scommette con il suo pubblico.
Una panchina, un marciapiede, un sottoportico davanti ad un negozio, il dehor di un bar, una piazza, un giardino o lo splendore di un palazzo saranno i luoghi del Festival: palcoscenici a cielo aperto dove gli attori e i cittadini intrecceranno, forse anche inconsapevolmente, i loro racconti.
Sarà un programma assai più ricco della prima edizione e sarà diffuso in molti luoghi a partire dalle ore 17 di ciascuna giornata: a Piazza Mantegna, Piazza Marconi, Giardini del Te, Loggia delle Muse ed Esedra del Palazzo, si aggiungeranno quest’anno Piazza Cavallotti, Piazza Erbe, Piazza Concordia e Piazzale Montelungo.
 
Le proposte spazieranno dalla ricerca sul ritmo, in rapporto allo spazio aperto della piazza, del grande spettacolo con macchinari scenici in movimento di Ondadurto Teatro, “C’era una volta”, dedicato alle fiabe, alla poesia misteriosa di “A Tempo”, racchiusa nell’acrobatica dei Cia Vaya, compagnia proveniente da Barcellona. Grande attesa per “Tutti Frutti” di LPM, compagnia con sede in Francia, che si è rivelata una delle più interessanti realtà nel panorama di ricerca internazionale, in grado di coniugare giocoleria, danza contemporanea e comicità demenziale. E ancora: lo slapstick comico e il lavoro sul clown saranno la cifra stilistica di Circo Pacco con “100%Paccottiglia”, The Squasciò con “Just Married” e dell’attrice Angela Delfini, con “Angela Delfini ti spiega come funziona tutto”, mentre le gag intramontabili del teatro di strada verranno proposte in “Why Not” di Piero Ricciardi. Ancora acrobatica, ma in chiave comica, con “Las Bailarinas” di El trio la la la da Barcellona, per poi arrivare al limite del demenziale con “The Loser” dello strampalato e surreale one-man-show Matteo Galbusera, a cui si aggiunge una versione originale e clownesca della street dance nella performance “Bittersweet” della strana coppia Umami Dance Theatre, proveniente da Madrid. Fuoco, fiamme e virtuosismi sui trampoli per la parata “Devil’s Parade” di Accademia Creativa nelle vie del centro storico e l’irrinunciabile atmosfera del circo nel tendone di Magdaclan, presso piazzale Te, con lo spettacolo “Emisfero”. A tarda sera la delicata e incorporea performance di sand art “Nessuno Altrove” di Ermelinda Coccia chiuderà con le sue storie di sabbia le notti del Festival.
 
Anche quest’anno OPEN Festival ha lanciato una Call for Artist per selezionare giovani compagnie emergenti, alla quale hanno risposto più di 30 realtà con le loro proposte.  I sei spettacoli selezionati saranno votati dal pubblico durante le rappresentazioni al Festival, per decretare infine lo spettacolo vincitore del premio della sezione OFF.
 
Lo spazio dedicato alla Commedia dell’Arte si conferma anche quest’anno alla Loggia delle Muse e sarà riservato ai tre giovani finalisti che si sono aggiudicati il premio del concorso “I giovani e la Commedia dell’Arte” del 12 aprile.
 
In sintesi:
  • 14 le compagnie coinvolte, di cui 4 straniere: 8 compagnie di teatro urbano, teatro di strada, danza e performing art e 5 compagnie emergenti (spettacoli gratuiti);
  • 3 performance di Commedia dell’Arte;
  • 1 compagnia di nouveau cirque con Chapiteau (spettacolo a pagamento);
  • 3 laboratori per giovanissimi (gratuiti);
 
per un totale di  58 eventi tra spettacoli e laboratori.
 
Tutti gli spettacoli e i laboratori sono gratuiti ad esclusione dello spettacolo Emisfero del Circo Magdaclan.
 
E inoltre:
  • Attività di Alternanza Scuola Lavoro con coinvolgimento di due Istituti cittadini:  Liceo Virgilio e Ites Pitentino, per un totale di circa 25 giovani coinvolti;
  • Creazione di un gruppo di volontari per il coinvolgimento attivo della cittadinanza.
 
Location:
  • Piazza Mantegna
  • Piazza Marconi
  • Giardini del Te
  • Loggia delle Muse
  • Esedra di Palazzo Te
  • Piazza Cavallotti
  • Piazza Erbe
  • Piazza Concordia
  • Piazzale Montelungo
  • Sala delle Capriate – Piazza L.B. Alberti
  • HUB Santagnese10
  • Arci Tom - Borgochiesanuova
 
 
 
 
 04.03.2019 - FESTA DELLA MUSICA 2019
Sabato 22 giugno dalle 18 Mantova si fa musica!
 
L’estate a Mantova si apre anche quest’anno con la quarta edizione della Festa della Musica, importante manifestazione popolare ed europea che coinvolge professionisti e dilettanti, giovani e meno giovani prevenienti da scuole, bande, organizzazioni oppure liberi cittadini con grande spirito artistico e voglia di partecipazione.
 
La Festa della Musica invade le piazze della città, i luoghi magici del nostro patrimonio storico e gli spazi più importanti per la nostra identità. Vengono confermate location suggestive come Piazza Mantegna, Rotonda di San Lorenzo, Loggia del Grano, Piazza Canossa, Pescherie di Giulio Romano, Conservatorio e Palazzo Te. Si aggiungono, in una logica di inclusione e coinvolgimento dei cittadini, le sedi di Te Brunetti e Lunetta, quartiere che sabato 22 giugno sarà animato anche dalla festa di quartiere.
 
Nelle scorse edizioni la partecipazione dei gruppi è stata molto importante: più di 150 musicisti con un totale di circa 50 gruppi che si sono alternati nei palchi cittadini fino a sera inoltrata.
 
Protagonisti essenziali sono ancora una volta le scuole di musica del territorio, come Conservatorio, Schola Cantorum Pomponazzo, Nuova Scuola di Musica, Associazione culturale l’Orfeo, Consonanze, Diabulus in Musica e la Banda della città di Mantova. Un team eccezionale, pronto a coordinarsi con la Fondazione Artioli per la piena riuscita di una festa le cui parole chiave sono coinvolgimento, inclusione e naturalmente divertimento.
 
L’iniziativa ha l’appoggio degli esercenti del centro che come ogni anno supportano e condividono il programma.
 
Per coloro che non riuscissero a partecipare come musicisti rimane la possibilità di dar sfogo al proprio talento con i pianoforti di Suonami che tornano ad animare le vie del centro, per regalare una colonna sonora sempre nuova alla città.
 
Programma scaricabile a questo link:  http://bit.ly/2IxhXm0
 

 
Per info e invio schede scrivere a:
fondazione@capitalespettacolo.it
 
facebook : festa della musica mantova
istagram: fondazioneartioli
www.capitalespettacolo.it
www.festadellamusica.beniculturali.it
 
 
 28.02.2019 - CALL OFF PER OPEN FESTIVAL
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