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NEWS
 05.02.2013 - IL DISCORSO DEL RE AL TEATRO ARISTON PER MANTOVA TEATRO
 

 

Giovedì 14 Febbraio 2013

Teatro Ariston, ore 21

Casanova Multimedia presenta

IL DISCORSO DEL RE

di David Seidler

con Luca Barbareschi e Filippo Dini

regia di Luca Barbareschi

 

La commedia è ambientata in una Londra surreale, a cavallo tra gli anni 20 e 30, ed è centrata sulle vicende di Albert, secondogenito balbuziente del re Giorgio V. Si parte dai fatti storici per addentrarsi in un dramma personale, senza abbandonare mai la Storia, che non è statico sottofondo ma presenza imprescindibile di ogni istante della commedia al fianco dei protagonisti. Dal testo teatrale - una magnifica sceneggiatura di David Seidler che nella vita ha sofferto di balbuzie - è stato tratto un film di grande successo. Una commedia umana, sempre in perfetto equilibrio tra toni drammatici e leggerezze, ricca di ironia ma soffusa di malinconia, a tratti molto commovente ma capace anche di far ridere: non di risate grasse o prevedibili, ma risate che nascono dal cervello e si trasmettono al cuore. Così come le lacrime non nascono da un intento ricattatorio ma dall’empatia, da una condivisione sentimentale di difficoltà umane.

 

 

 

 20.12.2012 - MANTOVA TEATRO AL TEATRO ARISTON CON LEO GULLOTTA
 

Giovedì 31 Gennaio 2013    

Teatro Ariston, ore 21

Teatro Stabile di Catania

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

di William Shakespeare

con Leo Gullotta

regia di Fabio Grossi

traduzione e adattamento Fabio Grossi e Simonetta Traversetti

Siamo ad Atene, ma l’autore non ci spiega di quale Atene vuole trattare. Così raccontando in sintesi, potrò trovare tra le linee del ragionamento, colorati polimorfismi che animeranno logiche di sintesi con l’approssimazione dell’umano agire. Blocchi di vita che animeranno blocchi di materia, raccontando una storia,anche se pur tanto raccontata, mantiene sempre alto l’interesse dello spettatore. Permutando il detto “Sognare ad occhi aperti”, tutto il trascendente, e il luogo ad esso collegato, vivrà in maniera centripeta rispetto ad una fatata iride, la quale sarà lo spazio in cui partirà la magica partenogenesi. La fredda materia assumerà nei quadri riguardanti il mondo del fantastico, quel qualcosa che intrinsecamente appartiene alla Nostra Materia: quella radiazione di calore, di colore e di energia che fa proprio di questa la fantastica unicità cosmica che la contraddistingue. I fatti dell’umano han sempre quel qualcosa di magico, di misterioso, di fantasticamente colorato o triste, che da sempre ha intrigato nobili o semplici pensatori. La struttura drammaturgica si dipana su tre livelli ben precisi, tanto di far sì che possano vivere di luce propria o al contempo riflessa. La Corte rappresenterà il potere, i Comici la semplicità e la multietnicità del volgo, i Giovani l’Amore e la scoperta del sesso adolescenziale, e i Magici quel mondo fantastico che tanto intimorisce quanto affascina. L’imperscrutabilità dell’Animo verrà così trattato esaltandone la valenza, di volta in volta proposta attraverso i vizi, i pregi, le risse, le pacificazioni, i pianti e le risa dei Nostri protagonisti.

                                                                                                                                       [Fabio Grossi]

 15.11.2012 - MANTOVA TEATRO 2012-2013 AL TEATRO ARISTON CON GLAUCO MAURI E ROBERTO STURNO
 

 

LUNEDì 26 NOVEMBRE 2012  TEATRO ARISTON ORE 21.00


da Krapp a Senza parole

di Samuel Beckett


Il prologo
Respiro
Improvviso dell’Ohio
Atto senza parole
L’ultimo nastro di Krapp

 
Traduzioni teatrali di Carlo Fruttero e Franco Lucentini
Scene Mauro Carosi
Costumi Odette Nicoletti
musiche Germano Mazzocchetti
luci di Gianni Grasso
Traduzione ed adattamento dialoghi Giorgio Polacco e Maria Luisa Runti


regia Glauco Mauri


Beckett, premio Nobel per la letteratura, è certamente un innovatore nella storia del Teatro. Con le sue opere ci ha mostrato un nuovo modo di interpretare il rapporto tra la vita e l’uomo: una visione grottesca che spesso sfocia in una disperata comicità. Vari momenti poetici ma lo stesso tema: l’uomo e la sua fatica del vivere.
“Atto senza parole” e “L’ultimo nastro di Krapp”, due testi relativamente brevi al confronto di altri famosi capolavori, sono forse le opere che più chiaramente esprimono alcuni aspetti del mondo di Beckett.
Nello stupito , grottesco silenzio di “Atto senza parole” l’uomo beffato e ingannato dalla vita che sembra sempre soccorrerlo, ma poi sempre lo delude, trova la sua commovente dignità nel rifiuto e nella voluta solitudine. In questo breve atto si può chiaramente comprendere la visione beckettiana dello scontro tra l’uomo e la vita.
Ne “L’ultimo nastro” il vecchio Krapp ascolta una bobina che ha registrato tanti anni fa: la sera del suo 39º compleanno. Tanti, tanti anni sono passati! Riaffiorano persone, visi ormai sbiaditi dal tempo, si riscoprono sentimenti…e tra questi –ormai dimenticata- una storia d’amore, “quando la felicità era forse ancora possibile”
Ma il giovane Krapp non l’aveva saputa afferrare la felicità! La bobina finisce e Krapp rimane disperatamente solo nel buio della sua “vecchia tana” piena di bobine che raccontano la storia della sua vita ma che finiranno sempre col rimanere vuote…esaurite di ricordi.
Ne “Improvviso dell’Ohio”, il titolo lo si deve perché il testo fu scritto per l’Università Columbus dello stato dell’ Ohio e lì rappresentata per la prima volta per festeggiare i 75 anni di Beckett, un uomo (il Lettore) legge un libro ad un altro uomo (l’Ascoltatore) per aiutarlo a sopportare il dolore di un’assenza dolorosa, la moglie morta? la moglie abbandonata? Ciò che il Lettore legge si riferisce alla vicenda dolorosa di chi ascolta (l’ Ascoltatore). Non sono due persone ma è lo stesso uomo che, in un fantastico sdoppiamento, sembra con l’ascoltarsi cercare una speranza di sollievo al dolore.
Respiro” Un cumulo di macerie. Pochi secondi: è la vita. La vita che passa tra il primo vagito e l’ultimo respiro. Ma in quale mondo! Particolare curioso “Respiro” fu rappresentato per la prima volta a New York nel 1969 al Teatro Eden come scena iniziale di “Oh! Calcutta” per la regia di Kenneth Tynan. Far capire al pubblico che non è Beckett difficile e complicato, ma difficile e complicata è la vita. La vita che Beckett pur nella sua angoscia, ha saputo raccontarci con una sotterranea ma struggente pietà.
Questo vogliamo esprimere con il nostro spettacolo, questo è il nostro desiderio.

 19.10.2012 - AUDIZIONE PER CANTANTI LIRICI
                                                                                                   Regolamento e modulo di ammissione scaricabili qui
 19.10.2012 - MANTOVA TEATRO 2012-2013 AL TEATRO ARISTON CON KRAMER CONTRO KRAMER

MARTEDì 13 NOVEMBRE 2012

TEATRO ARISTON ORE 21.00

Teatro e Società srl presenta

KRAMER CONTRO KRAMER

di Avery Corman

con Daniele Pecci, Federica Di Martino e Raffaele Latagliata

regia di Patrick Rossi Gastalidi

Adattamento di Daniele Pecci

Traduzione di Masolino D'Amico

Adattamento del romanzo di Avery Corman, immortalato dal film di Robert Benton del 1979,

con Dustin Hoffman e Meryl Streep vincitore di quattro premi Oscar. L'opera racconta le vicissitudini

che fanno seguito alla separazione di una coppia e la crescitqa del bimbo di sei anni.

Padre e figlio superano con qualche difficoltà la nuova situazione, poi si rifà viva la madre

e l'affidamento del figlio finisce in tribunale. Comincia una battaglia legale che mette

a dura prova la ex coppia. L'argomento fece molto scalpore ai suoi tempi quando l'emancipazione femminile

era assai meno progredita di oggi, è rimasto di grande attualità, anche grazie alla finezza con cui l'autore

lo svolge. La commedia imposta un avvincente dibattito in cui tutti si possono identificare e in cui,

come nella vita, dire chi ha torto e chi ha ragione è molto azzardato.

 

 

 28.09.2012 - MANTOVA TEATRO 2012-2013
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