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NEWS
 24.04.2012 - SERATA DI GALA DOMENICA 29 APRILE tEATRO BIBIENA
 05.04.2012 - MANTOVA TEATRO VI ASPETTA CON MONICA GUERRITORE
Giovedì 19 aprile 2012
Teatro Sociale ore 21.00

Festival di Spoleto/Fondazione Rizzoli/Corriere della Sera/Compagnia Mauri Sturno

MONICA GUERRITORE è ORIANA FALLACI IN

MI CHIEDETE DI PARLARE

con Lucilla Mimninno
scritto e diretto da Monica Guerritore



Immagino una folle, piccola donna, che torna nel luogo della sua solitudine, quella casa di New York, ora non più sua, coperta di teli di plastica, in attesa di nuovi abitanti. Là nessuno poteva entrare e una grande giornalista, come Lucia Annunziata, descriverà (rivelando una delicatissima personale percezione) “un disordine che inquieta, una donna sola, un tappeto di cicche di sigarette per terra..”

E' lì che si era rintanata Oriana, nell’ ombra. Mentre la Fallaci infiammava il mondo. “..non guardatemi..” chiederà gentilmente alla fine del mio spettacolo. “..non guardatemi morire…” Non mostrando più niente di sé, Oriana è riuscita a salvaguardare il Mito Fallaci. La sua forza e il suo glamour. E lasciare a noi solo la possibilità di fare delle ipotesi sulle contraddizioni di una grande, rabbiosa, folle donna. La più grande e la più odiata. La prima cronista di guerra, la prima “celebrity”, forse anche la prima vittima della potenza dell’Immagine. Della sua stessa Immagine.

Il palcoscenico ci aiuterà a capire. Non c’è luogo più del palcoscenico dove non si possa mentire. Nessun luogo (checche’ ne pensino molti...) “Una donna non muore se da un'altra parte, un'altra donna, riprende il suo respiro” dice Helene Cixous. Voglio riprendere il suo respiro. Per capire.

Monica Guerritore.

 12.03.2012 - BIGLIETTERIA
 

 

LA BIGLIETTERIA DI MANTOVA TEATRO  2011- 2012 SI TROVA NEL FOYER DEL TEATRO BIBIENA

IN VIA ACCADEMIA 47 A MANTOVA.

LA BIGLIETTERIA E' APERTA NEI POMERIGGI DI MERCOLEDI' E VENERDI' DALLE ORE 15.00 ALLE 18.00 

GIOVEDI' MATTINA DALLE 9.30 ALLE 12.30.

TELEFONO 329-6421504 ( NEGLI ORARI DI APERTURA)

VENDITA ON LINE www.liveticket.it

INDIRIZZO EMAIL: biglietteriafondazioneartioli@gmail.it

 08.03.2012 - MANTOVA TEATRO VI ASPETTA IL 29 MARZO INSIEME A MANUELA KUSTERMANN
TEATRO ARISTON
GIOVEDÌ 29 MARZO
ORE 21.00

Teatro Vascello

DON GIOVANNI
di Molière

Regia Alberto Di Stasio

con
Manuela Kustermann Sganarello
Fabio Sartor Don Giovanni
Emanuela Ponzano Donna Elvira
Massimo Fedele Don Luigi e il Povero
Alberto Caramel Petruccio Gusman e Dimanche
Luna Romani Carlotta
Gloria Pomardi Lo spettro e La statua

regia Alberto Di Stasio
musiche Wolfgang Amadeus Mozart
dipinti Stefano di Stasio
movimenti scenici Gloria Pomardi
luci Valerio Geroldi

Organizzazione Enzo Toto
Ufficio stampa Cristina D'Aquanno
Organizzazione amministrativa Marco Ciuti

Foto Tommaso Le Pera

DON GIOVANNI

" Con il Don Giovanni, quasi cento anni in anticipo sulla Rivoluzione Francese e De Sade, Moliere crea un dramma in cui Natura e Ragione si scontrano come due titani, incarnandosi la prima in Sganarello, la seconda in Don Giovanni. La sensazione che un Vecchio Mondo stia lasciando il posto ad uno Nuovo ispira la lucida acerba e inflessibile critica di Don Giovanni che pur di andare fino in fondo alla sua visione non risparmia nulla della sua realtà, neanche se stesso, nonostante la generosa e creativa operosità di Sganarello che cerca in tutti i modi di rivelare al suo padrone, quasi una madre con il proprio figlio, quasi un amante con il proprio amato, la ricchezza e il bene che si celano nella Natura, come baluardo e salvezza prima della rovina."

Note di regia
Si ignora l'anno, il secolo, il luogo in cui nacque la leggenda di Don Giovanni. Non esiste una notizia certa che possa rivelarne l'origine; c'è chi crede (ad esempio Kierkegaard, nel suo saggio L'erotico nella musica) che l'idea del personaggio appartenga al cristianesimo, e, attraverso di esso, al medioevo. Quanto alla sua origine, al luogo, s'impone ch'esso sia la Spagna
Ma ecco proprio uno studioso spagnolo, il Maranon, allontanare l'idea che Don Giovanni sia un prototipo spagnolo e tanto meno andaluso. Egli sarebbe, piuttosto, un prodotto di società decadenti che aveva già portato in giro il suo cinismo nel declino di altre civiltà, quando la Spagna era ancora un embrione di popolo, senza struttura nazionale. Infine c'è anche chi ha visto calare Don Giovanni (proprio lui, uno dei personaggi più mediterranei che si conoscano) dal gelo e dalle nebbie del Nord.
Questi studiosi descrivono la biografia di un fantasma; non s'accorgono che Don Giovanni è un personaggio che, come tale, è storicamente irraggiungibile
E' vero solo per l'intensità della finzione poetica che lo fa vivere.
E' il palcoscenico il luogo della sua definizione; solo in esso egli compie gli estremi della sua azione.
Molière ne fa un capolavoro assoluto; il testo raggela la figura del burlador de Sevilla, esaltandone l'ipocrisia come mezzo eccellente e infallibile per raggiungere lo scopo. Quella polemica sociale, contro la morale, la virtù e l'onore che si pretende invincibile, qui si dichiara con irruenza, come se Don Giovanni fosse il rivoluzionario denunciatore d'una verità abilmente nascosta sotto la devozione, ed egli si divertisse a trasformare, come un meccanismo, quella verità in una vivente dimostrazione.
Il libertino Don Giovanni, dunque, spense del tutto il fuoco e la giovanile baldanza del suo antenato spagnolo: si raggelò in una luce livida e quasi satanica. La nostra scrittura drammaturgica accerchia lo spettatore in tre misure di interpretazione: la musica mozartiana di rara bellezza, pungolo buffo/tragico che scuote l'approssimazione apollinea del personaggio per rovesciarlo in un turbine dionisiaco come soltanto un musicista come Mozart poteva immaginare; i quadri di Stefano Di Stasio inoltrati in una modernità propria dei grandi truffatori, di un realismo impensabile e anacronistico.
La vera e propria scrittura di scena si modella ai fondamenti d'un teatro di forti emozioni fisiche e psichiche, dove nulla accade se non evocato e nulla si evoca se non vissuto. Uno spettacolo che speriamo di alta intensità teatrale, voluto per scuotere le coscienze degli spettatori illuminandoli sulla decadenza erotico-corporale del nostro vivere civile.
 27.02.2012 - MANTOVA TEATRO RICORDA D'ANNUNZIO
Giovedì 1 marzo 2012
Teatro Bibiena ore 21.00
GABRIELE ED ELEONORA
UNA PASSIONE SCARLATTA

Giovedì 1° marzo 2012, 74° anniversario della morte di d'Annunzio, la Fondazione Mantova Capitale Europea dello Spettacolo presenterà al Teatro Bibiena di Mantova ore 21 il recital/concerto “ Gabriele ed Eleonora. Una passione scarlatta”, scritto, diretto ed interpretato da Daniela Musini, già allestito con enorme successo a L’Havana, Varsavia, San Pietroburgo e che si appresta a debuttare negli States.
A celebrare il Vate ci sarà anche il Presidente del Vittoriale, Giordano Bruno Guerri, il quale, prima della performance dell’attrice, proporrà il suo avvincente Notturno d’Autore insieme al l'ex magistrato Giuseppe Ayala.
Lo spettacolo della Musini è tratto dal suo pluripremiato testo teatrale Mia Divina Eleonora (Ianieri Editore) e si aprirà con un’introduzione, dal titolo L’Imaginifico e la Divina: il “vivere inimitabile” di Gabriele d’Annunzio ed Eleonora Duse, in cui l’artista abruzzese racconterà al pubblico, con la fluidità e la capacità affabulatoria che le sono riconosciute, il fecondo sodalizio artistico intercorso tra i due straordinari personaggi.
A seguire, il recital vero e proprio in cui Daniela, in un monologo appassionato punteggiato dalle musiche di Chopin, Debussy, Rachmaninov e Beethoven eseguite da lei stessa al pianoforte, interpreterà una Eleonora Duse struggente, veemente, sensuale, indomita, disperata, che mette a nudose stessa, come artista e come donna.
La vicenda teatrale si svolge nella Suite 524 dello SchenleyHotel di Pittsburgh, negli Stati Uniti, dove la grande Tragica realmente soggiornò durante la sua ultima, trionfale tournée americana. E' il 21 aprile 1924, suo ultimo giorno di vita, e lei, che non sa, ma che intuisce prossima la fine, sente il bisogno di raccontarsi e di ripercorrere la sua straordinaria esistenza, fatta di "successi ed eccessi, di gioie accecanti e di amarezze struggenti", come scrive l'Autrice, in cui centrale appare l'appassionato e tormentato amore vissuto con Gabriele d'Annunzio.
Uno spettacolo emozionante e coinvolgente, questo di Daniela Musini, dedicato a lei, Eleonora Duse, la più grande Attrice di tutti i tempi, “ colei che il palcoscenicoeternò nella Storia, il pubblico acclamò Divina, l’Amorerese disperata”.



 13.02.2012 - BANDO DI CONCORSO 2012 “I GIOVANI E LA COMMEDIA DELL’ARTE”
 

   

BANDO DI CONCORSO 2012  “I GIOVANI E LA COMMEDIA DELL’ARTE” PER ACCADEMIE TEATRALI NAZIONALI

La Fondazione “Umberto Artioli” Mantova Capitale Europea dello Spettacolo con il sostegno del Comune di Mantova organizza la prima edizione del concorso I GIOVANI E LA COMMEDIA DELL’ARTE, all’interno della stagione teatrale 2011-2012.

Il progetto nasce dall’esigenza della Fondazione di intraprendere un percorso di riscoperta e promozione presso il grande pubblico della spettacolarità del teatro rinascimentale e in particolar modo della Commedia dell’Arte nell’ottica di ottemperare alle linee culturali e programmatiche per cui la Fondazione stessa è nata e per cui continua a svolgere una continua attività di ricerca e catalogazione di materiale storico inerente il teatro patrocinato dai Gonzaga.

1) Condizioni di partecipazione al concorso
Al concorso I GIOVANI E LA COMMEDIA DELL’ARTE possono partecipare allievi o ex allievi di accademie nazionali italiane di teatro, che comunque non abbiano superato i 30 (trenta) anni di età.
Ogni artista deve preparare una performance della durata massima di 15 (quindici) minuti tratta dalla bibliografia proposta all'interno del presente bando.
I candidati ammessi alla selezione finale saranno scelti ad insindacabile giudizio della commissione scientifica e artistica, nominata dalla Fondazione, che presiederà il concorso.

2) Modalità della domanda di ammissione al concorso
- Le domande di ammissione al concorso (tramite il modulo allegato al bando) devono pervenire entro e non oltre le ore 12,00 di sabato 31 marzo 2012 (farà fede il timbro postale) a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, presso la sede della Fondazione Mantova Capitale Europea dello Spettacolo – Largo XXIV Maggio 13 – 46100 Mantova.
- Le domande di ammissione devono contenere il curriculum vitae in carta libera del candidato datato e firmato, il titolo dell’estratto teatrale scelto per il provino e una dichiarazione di incondizionata accettazione di quanto contemplato nel presente regolamento.

3) Riferimenti bibliografici per la preparazione della performance
Qui sotto sono indicati i testi da cui si può attingere per reperire il materiale per l'elaborazione dei provini:

- FERDINANDO TAVIANI, La commedia dell’arte e la società barocca: la fascinazione del teatro, Roma, Bulzoni, 1970;
- FERRUCCIO MAROTTI, GIOVANNA ROMEI, La commedia dell’arte e la società barocca: la professione del teatro, Roma, Bulzoni, 1991;
- FERDINANDO TAVIANI, MIRELLA SCHINO, Il segreto della Commedia dell’Arte, Firenze, La casa Uscher, 1986;
- MARIA DEL VALLE OJEDO CALVO, Stefanelo Botarga e Zan Ganassa. Scenari e zibaldoni di comici italiani nella Spagna de Cinquecento, Roma, Bulzoni, 2007;
- VITO PANDOLFI (a cura di), La commedia dell'arte. Storia e testo, Firenze, Le Lettere 1988 (1955, 1° edizione), vol. VI;
- GIOVAN BATTISTA ANDREINI, Amor nello specchio, Roma, Bulzoni 1997;
- LUCIANO MARITI, Commedia ridicolosa, comici di professione, dilettanti, editoria teatrale del Seicento, Roma, Bulzoni, 1978;
- FLAMINIO SCALA, Il teatro delle favole rappresentative, a cura di Ferruccio Marotti, Milano, Il Polifilo, 1974;
- GIOVAN BATTISTA ANDREINI, NICOLÒ BARBIERI [et al.], Comici dell’arte. Corrispondenze, edizione diretta da Siro Ferrone, Firenze, a cura di Claudia Burattelli, Domenica Landolfi, anna Zinanni, Firenze, Le Lettere, 1993.

4) Modalità di selezione

4a) I candidati
A tutti i candidati che presenteranno domanda sarà permesso presentarsi al provino, previa verifica dei requisiti minimi richiesti nel presente bando. Tutte le performance saranno valutate da una giuria, che sceglierà 8 (otto) finalisti (maschi o femmine, indistintamente).
I candidati verranno avvisati telefonicamente del giorno e dell’orario del provino.
Le preselezioni si terranno nel mese di aprile (sabato e domenica 14-15 e/o sabato e domenica 21-22) presso lo Spazio Studio Sant’Orsola di via Bonomi 3 in Mantova.

4b) I selezionati
La selezione finale si terrà presso il Teatro Bibiena domenica 29 aprile 2012 durante una serata di gala.
Gli otto finalisti reciteranno di fronte alla commissione e ad un pubblico non pagante che potrà presenziare all'evento fino ad esaurimento dei posti disponibili.

4c) Il vincitore
Il vincitore, o la vincitrice, verrà premiato direttamente dalla giuria alla fine della serata di gala.
Al vincitore sarà assegnato un premio di euro 1000 (mille).
Il premio sarà liquidato entro 30 (trenta) giorni dalla data della premiazione del concorso I GIOVANI E LA COMMEDIA DELL’ARTE.

5) Recapiti e informazioni
Per qualsiasi informazione siamo a Vostra disposizione
Telefono: 0376-221259
Referente: Alessandra Demonte
Responsabile di progetto
Cellulare: 3351246124
Mail: concorsifondazioneartioli@gmail.com

 

 

CONCORSO 2012  “I GIOVANI E LA COMMEDIA DELL’ARTE”

 

PER ACCADEMIE TEATRALI NAZIONALI

 

 

MODULO D'ISCRIZIONE - 1° edizione del concorso  “I GIOVANI E LA COMMEDIA DELL’ARTE”

 

 

1) Nome dell’artista partecipante:

 

Data di nascita:___________________________________________________________________________

 

Luogo di nascita: _________________________________________________________________________

 

Codice fiscale: ___________________________________________________________________________

 

Indirizzo di residenza: ______________________________________________________________________

 

Città: ___________________________________________________________________________________

 

Tel.:_________________________________________Cell.:_______________________________________

 

E-mail: _________________________________________________________________________________

 

Web: ___________________________________________________________________________________

 

2) Accademia di riferimento:_______________________________________________________________

 

3) Titolo del canovaccio scelto:_____________________________________________________________

 

4) Durata della performance: _______________________________________________________________                  

 

5) Eventuali note aggiuntive: _______________________________________________________________

6) Il presente modulo deve essere compilato in tutte le sue parti, firmato dall'artista partecipante e corredato da un curriculum vitae breve ma esaustivo con fotografia.

 

7) Il presente modulo d'iscrizione deve pervenire entro e non oltre le ore 12,00 di sabato 31 marzo 2012 (farà fede il timbro postale) a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, presso la sede della Fondazione Mantova Capitale Europea dello Spettacolo – Largo XXIV Maggio 13 – 46100 Mantova.

 

8) Con il presente modulo si dichiara di avere preso visione del bando della 1° edizione del concorso “I giovani e la Commedia dell'Arte” e di accettare le condizioni in esso contenute.

 

 

Luogo e data:_____________________________________________________________________________

 

 

 

L'artista partecipante: ______________________________________________________________________

 

 

 

 

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